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The Clotilda shipwreck: significance, archaeology and in situ conservation
Data: 04/06/2026
Workshop - 5 giugno 2026
Il Direttore dell'ICR ha il piacere di invitare la S.V. al Workshop organizzato con l'American Academy in Rome, dedicato al relitto della goletta Clotilda. Il workshop avrà luogo il 5 giugno dalle 10.00 alle 18.10 (vedi programma in allegato).
L’iniziativa è coordinata dall’archeologa subacquea dell’ICR, dott.ssa Barbara Davidde, insieme ai restauratori dott.ssa Claudia Chemello e dott. Paul Mardikian, vincitori del prestigioso Rome Prize dell’American Academy in Rome (Historic Preservation & Conservation) per il progetto “Preserving Archaeological Remains in Situ”.Il progetto analizza principi e pratiche della conservazione in situ del patrimonio culturale subacqueo, con riferimento a esperienze italiane e internazionali, con l’obiettivo di individuare buone pratiche applicabili alla tutela del relitto della goletta Clotilda.
La Clotilda riveste un’eccezionale rilevanza storica, localizzata nel fiume Mobile (Alabama, USA), è infatti l’ultima nave nota ad aver trasportato persone ridotte in schiavitù dall’Africa agli Stati Uniti ed è iscritta nel National Register of Historic Places. Si tratta dell’unica nave statunitense di questo tipo, identificata con un elevato grado di integrità archeologica, nonché dell’imbarcazione meglio conservata al mondo tra quelle coinvolte nella tratta transatlantica. Il sito costituisce inoltre una risorsa unica per lo studio scientifico e l’interpretazione storica, mantenendo forti legami con l’archeologia della diaspora africana e con la comunità di Africatown, fondata dopo la Guerra Civile dai discendenti della Clotilda. Il relitto, parzialmente sepolto in un ambiente fluviale dinamico, poco profondo e salmastro, è soggetto a rilevanti criticità conservative nel lungo periodo. Indagini condotte nel 2022 hanno evidenziato un processo di degrado attivo dovuto a fattori fisici, chimici e biologici, nonché rischi elevati legati a saccheggio, atti vandalici, impatti di imbarcazioni ed eventi meteorologici estremi.
Il workshop vedrà il coinvolgimento di qualificati esperti internazionali e dei rappresentanti della comunità dei discendenti della Clotilda. L’iniziativa intende affrontare le principali sfide legate alla tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo, con particolare riferimento alla conservazione in situ e alla dimensione immateriale del relitto, intesa come insieme di memorie, identità e valori culturali ad esso connessi.
Per prenotarsi e/o avere il link per il collegamento iscriversi qui
THE CLOTILDA SHIPWRECK: Significance, Archaeology, and in situ preservation Biglietti, venerdì 5 giugno • 9:00 - 18:00 | Eventbrite





