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Serata “Sciuscià 70” il 4 luglio al Vittoriano

Data: 30/06/2017

Sciuscià 70 è il pluripremiato documentario che il regista Mimmo Verdesca ha dedicato al celebre film di Vittorio De Sica nei settanta anni dall’uscita. Appuntamento sulla terrazza del Vittoriano grazie a ARTCITY

Il 27 aprile del 1946 usciva nelle sale cinematografiche italiane Sciuscià, il film che inaugura la svolta neorealistica di Vittorio De Sica. Tratto da un’inchiesta dello stesso regista e di Cesare Zavattini sugli sciuscià romani, il film racconta la vicenda di due amici, Giuseppe e Pasquale che, nell’immediato dopoguerra, senza più famiglia e dimora, vivono alla giornata facendo i lustrascarpe. Film-manifesto del Neorealismo italiano, Sciuscià fu insignito del primo Nastro d’Argento nella storia del premio e guadagnò nel 1947 il primo Oscar assegnato ad un film straniero e primo all’Italia.

Martedì il pubblico romano potrà finalmente approfittare della prima proiezione pubblica di Sciuscià 70, il film che il talentuoso Mimmo Verdesca, regista appassionato di storia del cinema italiano, con già un ricco carniere di premi per i suoi precedenti lavori, ha voluto realizzare come omaggio al celebre film nel settantesimo anniversario dalla prima proiezione in sala.  Affidandosi alle voci di chi ha vissuto in prima persona le vicende della realizzazione del film, Verdesca dipana un racconto appassionante, evocativo di un periodo storico drammatico ma ricco di fermenti creativi, di artisti di genio e di produttori coraggiosi.

Tra i tanti intervistati, le cui testimonianze concorrono a ricreare il quadro d’insieme, quella di Rinaldo Smordoni, il “Giuseppe” scelto da De Sica quando aveva solo 12 anni (il co-protagonista  Franco Interlenghi, scelto per interpretare Pasquale, ci ha purtroppo lasciati nel 2015 ed è presente comunque con un’intervista postuma). La macchina da presa ha seguito Smordoni in vari luoghi romani legati a Sciuscià e in particolare nell’ex Carcere maschile del San Michele dove il film era ambientato e dove l’attore ha rievocato quell’esperienza giovanile, così straordinaria ma che non fece di Smordoni un attore di professione (mentre invece costituì il trampolino di lancio per la carriera cinematografica di Franco Interlenghi).

Come abbiamo detto, Sciuscià era ambientato e non girato nell’ex Carcere del San Michele. Il set del carcere era stato infatti ricostruito negli studi della Scalera film, società di produzione che dopo pochi anni avrebbe chiuso i battenti, i cui stabilimenti erano situati lungo la Circonvallazione Appia (e non più esistenti). 

Sciuscià 70 è stato premiato nel 2017 con il Nastro d’argento speciale del 70° del SNCGI e come miglior documentario al CineChildren International Film Festival a Mantova e, nello stesso anno, è stato presentato tra gli eventi speciali del BIFF (Bari International Film Festival). Nel 2016 è stato selezionato al Lunière-Grand Lyon Film Festival nella sezione documentari sul cinema.

Il documentario di Mimmo Verdesca fa parte dei tre lavori scelti da Giuliano Montaldo, fra i vari che hanno partecipato ai David di Donatello 2017 (insieme a Cinque mo(n)di di Giancarlo Soldi e Il fischio di famiglia di Michele Salfi Russo), per essere presentati a “Il Vittoriano tra musica, letteratura, cinema e architettura”, la rassegna di eventi estivi promossa dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli.

Tutti gli appuntamenti al Vittoriano rientrano in ARTCITY-Estate 2017, un progetto organico di oltre cento iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo, promosso e organizzato dal Polo Museale del Lazio, in musei e altri luoghi d’arte di Roma e della regione tra i quali appunto il Vittoriano

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero: il limite massimo degli spettatori è fissato dalla capienza massima degli spazi messi a disposizione.