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Intervento di restauro sul letto in osso dalla Necropoli di Fossa
Data: 23/10/2025
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Si è concluso l’intervento di restauro sul letto in osso proveniente dalla Necropoli di Fossa (AQ), effettuato presso la sede dell’ICR di Roma dal RTI Fabrica Conservazione e Restauro s.c.p.l. grazie al programma di restauri dedicato al patrimonio artistico nazionale Restituzioni- XX edizione, a cura di Intesa Sanpaolo, con il cofinanziamento dei MAN-CH/DRMN Abruzzo. Il letto verrà esposto nella Mostra, organizzata dal programma Restituzioni, che si terrà a Roma al Palazzo delle Esposizioni dal 27 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026.
Il letto in osso fu scoperto nel 2000 all'interno della tomba 520 della necropoli di Fossa, datata al II-I sec. a.C., ed è oggi conservato presso il Museo Nazionale d’Abruzzo-Villa Frigerj a Chieti. Quest’opera è particolarmente interessante in quanto risulta uno dei pochi letti in osso quasi interamente ricostruibile tra quelli finora ritrovati all’interno di una tomba. Il letto era stato in precedenza già riassemblato, ma a seguito dell’attuale intervento conservativo si è potuta ricostruire con maggiore precisione quella che doveva essere la sua struttura originaria.
Per l’occasione di questo nuovo intervento è stato sottoscritto nel 2024 un Protocollo di Intesa tra il Museo Nazionale d’Abruzzo, Villa Frigerj- Direzione regionale Musei nazionali Abruzzo e l’Istituto Centrale per il Restauro che ha ospitato l’opera nei suoi laboratori durante l’intervento conservativo e di riassemblaggio, realizzato dal RTI Fabrica Conservazione e Restauro s.c.p.l. (Alex Sarra, Monica Pastorelli, Emiliano Catalli). L’Istituto Centrale per il Restauro ha partecipato a questo intervento per la consulenza generale sull'intervento conservativo, per l'uso degli spazi e per la realizzazione di alcune indagini diagnostiche.
Con il nuovo riassemblaggio, effettuato sulla base delle tracce di lavorazione riconoscibili e sulla documentazione fotografica acquisita nel corso dell’intervento dall’Archivio SABAP per le province dell’Aquila e Teramo, il letto ha ora acquisito una nuova fisionomia: i fulcra (cuscini) del letto mostrano oggi una forma più allungata rispetto alla precedente ricostruzione, il telaio è costituito da una cassa più alta, le gambe del letto presentano una diversa configurazione nella successione dei vari elementi ed una coppia di volti barbati in osso è stata verosimilmente attribuita al telaio del letto.
Inoltre, il nuovo intervento conservativo ha permesso di riconsiderare l’intero programma decorativo del letto, ora meglio leggibile con tutta probabilità come incentrato sulla simbologia dionisiaca, spesso ricorrente nei letti funerari di epoca ellenistica.
Alla conclusione della Mostra Restituzioni (27 ottobre 2025-18 gennaio 2026), il letto in osso di Fossa ritornerà a Chieti presso il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo, Villa Frigerj.
Nell’ambito del Protocollo di Intesa del 2024 è stato individuato un Ufficio di Direzione dei lavori (Simona Pannuzi, ICR; Valentina Belfiore, MAN-CH/DRMN Abruzzo) e una Direzione operativa ICR (Stefano Ferrari; Antonella Di Giovanni; Francesca Angelo; Davide Fodaro). La documentazione fotografica è stata realizzata per l’ICR da Edoardo Loliva.
La notizia sulla pagina della Direzione Regionale Musei Abruzzo


