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Centro di diagnostica multispettrale di controllo non distruttivo

Il centro è finalizzato all’impiego di metodologie d’indagine che consentono di rilevare dati e relative informazioni atte alla conservazione del manufatto “bene culturale”, nel rispetto dei principi della non distruttività, della non invasività, del minimo intervento, della gradualità d’indagine e della reversibilità. Specificatamente è orientato all’utilizzo in modo combinato e coordinato delle tecniche d’indagini di seguito elencate, orientate ad acquisire dati e relative informazioni sui processi tecnici di esecuzione del manufatto, sulle modificazioni naturali e artificiali subite dallo stesso nel corso della vicenda conservativa, sui materiali costitutivi, sullo stato di conservazione e sui diversi fenomeni di degrado in atto.

- Termografia
- Magnetometria
- Endoscopia
- Videoendoscopia
- RX digitale
- Riflettografia I.R.
- Riflettografia Multibanda
- U.V.F.
- U.V.R.
- I.R.C.
- I.R.bn
- L.I.R.

Da ciascuna delle tecniche sopraelencate si può pervenire, mediante un puntuale confronto con l'immagine visibile, alla costruzione di mappe di omogeneità e disomogeneità di comportamento correlabili con le caratteristiche di assorbimento, riflessione e trasmissione spettrale e differenziale dei diversi elementi presenti in superficie, negli strati immediatamente adiacenti ad essa e all’interno del manufatto. Dall'analisi di tali mappe si potrà trarre un "sandwich" di dati e relative informazioni inerenti ai diversi strati con la relativa dislocazione. Tutto ciò costituisce un notevole contributo all'eleva­zione del grado di plausibilità del quadro diagnostico-conoscitivo del manufatto. Infatti, il controllo incrociato, o meglio il confronto tra i dati, connessi con i fenomeni fisici rilevati con le diverse tecniche d’indagine, è di fondamentale importanza per la conferma o meno delle ipotesi tratte dall'ana­lisi dei dati della singola rilevazione.