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Laboratorio di chimica

Il laboratorio svolge attività di ricerca applicata allo studio dei beni culturali, in stretta coordinazione con il laboratorio di Prove sui Materiali. Gli studi sono indirizzati sia alla caratterizzazione dei materiali costitutivi dei beni culturali, sia alla conoscenza dei relativi processi chimici di alterazione e degradazione. Parte integrante dell’attività di ricerca è la sperimentazione e lo sviluppo di nuovi materiali per la conservazione dei beni culturali, lo sviluppo di tecniche analitiche e di controllo, il trasferimento di procedure e metodi inerenti alla conservazione dei beni culturali in sede internazionale, come l’European Commitee for Standardization (CEN).

L’attività di ricerca, anche in collaborazione con Università e Istituti di ricerca italiani e stranieri, è svolta all’interno dell’ISCR prevalentemente con strumentazione propria.

Il laboratorio è articolato in più sezioni, ognuna delle quali ha competenza su specifiche tipologie di manufatti e materiali, si avvale di strumentazioni dedicate, condivise con il laboratorio di Prove sui Materiali. Le sezioni in cui è organizzato il laboratorio, analogamente a quanto avviene per i laboratori di restauro, si occupano quindi dei seguenti materiali:

  1. metalli e leghe;
  2. dipinti murali, stucchi, mosaici e vetri;
  3. dipinti su tela, su tavole e sculture lignee dipinte;
  4. tessuti, cuoio, carta e materiali etnografici.

Il Laboratorio di chimica si occupa dello studio e della caratterizzazione dei materiali costitutivi delle opere d’arte e dei manufatti e delle cause e dei processi di degrado degli stessi, dei materiali e delle tecniche di intervento. E’ articolato in cinque sezioni.

Chimica applicata ai dipinti su tavola, tela e scultura lignea dipinta

Studio e ricerche sui materiali costitutivi dei dipinti, sui materiali impiegati nel restauro. Sviluppo di tecniche analitiche specifiche per tali indagini.

Chimica applicata ai dipinti murali, mosaici e vetrate

Attività di ricerca nella valutazione dello stato di conservazione di tali manufatti, identificazione dei materiali costitutivi e studio delle cause di alterazione, valutazione dell’efficacia dei trattamenti di restauro impiegati sui manufatti stessi.

Chimica applicata ai materiali metallici e prove non distruttive (PnD)

Studio dei processi di corrosione e di alterazione dei manufatti metallici, valutazione dello stato di conservazione e studio dei materiali costitutivi. Valutazione dell’efficacia dei trattamenti di restauro impiegati sui manufatti stessi. Indagini mineralogiche sulle patine e studi metallogenici con particolare riguardo ai siti geominerari esistenti nell’antichità.

Chimica applicata a cuoio, carta, tessuti e materiale etnografico

Studio delle cause di alterazione di tali manufatti e caratterizzazione dei materiali costitutivi, sperimentazione di metodologie analitiche per la loro connotazione e per la valutazione dello stato di conservazione. Valutazione e sperimentazione di materiali e metodi per la conservazione e il restauro dei medesimi manufatti.

Chimica applicata ai materiali dell’arte contemporanea

Attività di ricerca nella valutazione dello stato di conservazione di tali manufatti, studio dei materiali costitutivi, di alterazione e di intervento, valutazione dell’efficacia dei trattamenti di restauro impiegati sui manufatti stessi.

 

Immagine: foto al SEM di una patina di cristalli di cuprite su di un bronzo archeologico