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ISTRUZIONI PER L'ESECUZIONE DELLE PROVE

Test attitudinale pratico-percettivo valido per:

Percorso Formativo Professionalizzante 1

Percorso Formativo Professionalizzante 2

Raccomandazione ai candidati per l’effettuazione di una prova corretta.

 

Il “tratteggio” è la tecnica di reintegrazione pittorica con cui si ricostruisce l’unità figurativa di un’immagine dipinta laddove risulti lacunosa. Il sistema è stato ideato da Cesare Brandi che ne ha esplicitato i principi teorici nella Teoria del restauro. La tecnica consiste nella giustapposizione e sovrapposizione di linee verticali e parallele di colori differenti fino ad ottenere un colore complessivo identico a quello adiacente di riferimento. Tale colore deve risultare saturo e brillante, per cui è conveniente impiegare colori puri e non miscelati e ridurre la sovrapposizione delle linee al minimo. Le immagini illustrano le diverse fasi dell’esecuzione, dalla tavoletta di partenza, fornita al candidato, recante solo i colori di riferimento e la lacuna in vista, a quella con la stuccatura in gesso, a quella infine con il “tratteggio” completato a “chiusura” della lacuna. I criteri di valutazione in base ai quali la commissione giudicherà gli elaborati sono i seguenti: 

corretta esecuzione della stuccatura; integrità delle zone limitrofe alla stuccatura; raggiungimento della gamma cromatica proposta attraverso giustapposizione e sovrapposizione di tratti di pennello leggibili; nitore e riconoscibilità dei tratti all’osservazione ravvicinata; corretta esecuzione dei punti di contatto; completamento del lavoro.

Materiali e attrezzature necessarie per la prova.

L’ISCR fornirà a ciascun candidato i seguenti materiali e attrezzature: un cavalletto; una tavoletta a colori da reintegrare con piano d’appoggio; gesso di Bologna setacciato e colla di coniglio con relativo fornello e serbatoio d’acqua; carta vetrata di varie gradazioni (che potrà essere portata anche dai candidati); pelle di daino; spiedini in legno di bambù; bicchierini di plastica; tavolozza con colori ad acquarello regolamentari. Saranno a disposizione dei candidati: rotoli di carta tipo cleenex; cotone idrofilo; tubetti di colore ad acquarello Winsor-Newton.

I candidati dovranno portare con sé: bisturi; pennelli (si consiglia il tipo Winsor-Newton n° 2, serie 7); poggiamano.

 

Istruzioni per il test attitudinale pratico-percettivo per il PFP 4

Ceramiche, vetri, metalli e leghe, glittica, smalti e materiali organici da scavo

Ai candidati verranno consegnati due modelli di uno stesso rilievo (decorazione architettonica o rilievo scultoreo): uno integro e l’altro recante una mancanza. La prova consiste nell’esecuzione di una compiuta ricostruzione plastica della mancanza nel modo più fedele possibile. La modellatura sarà eseguita a plastilina. 

I candidati, esprimendo attraverso questa prova la loro abilità manuale, dovranno dimostrare una piena padronanza della tecnica del modellato. La commissione giudicante valuterà gli elaborati utilizzando i seguenti criteri: completamento della prova, corretta definizione dei volumi, somiglianza al modello proposto, pulizia delle superfici e dei punti di contatto tra originale e parte modellata.

Riproduzione del campione di colore

Ai candidati verrà consegnato inoltre un campione di colore, eseguito su cartoncino idoneo, da riprodursi con tecnica ad acquarello sulla vicina area acroma.

La commissione giudicante valuterà gli elaborati utilizzando i seguenti criteri: completamento della prova, corrispondenza del tono, omogeneità dalla campitura e pulizia della linea di contatto tra il campione di colore e l’area da campire.

Tale prova va effettuata in 3 giorni consecutivi: 3 ore i primi due giorni e 4 ore il terzo. Il materiale fornito dall’ISCR per la prova è:

-        plastilina ed alcool;

-         tavolozza;

-         colori ad acquarello;

-         foglio di carta ad acquarello.

Pennelli ed altri strumenti sono dotazioni personali del candidato.

Modellatura

1. Modello da ricostruire fornito al candidato;

2. Parte mancante in fase di ricostruzione;

3. Parte mancante ricostruita.

Test percettivo

1. Campione di colore e area acroma;

2. Area acroma in fase di velatura;

3. Tono finale.