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Stendardo di San Giovanni Battista, Città di Castello

stato di conservazione e interventi precedenti

Il danno che maggiormente compromette l’integrità e la funzionalità dell’opera è rappresentato dalle numerose lacerazioni che ne pregiudicano la statica. Queste, associate ad uno scarso tensionamento dovuto all’ancoraggio puntuale sulla struttura fissa della cornice, avevano inoltre determinato numerose deformazioni del supporto. Altri spanciamenti ed imborsamenti sono stati provocati da urto e sono associati a strappi contraddistinti dai bordi sfilacciati, a volte goffamente ricuciti con fili passanti.

La tela non appare particolarmente depolimerizzata e mantiene ancora buone proprietà elastiche. Anche l’adesione degli strati preparatori e pittorici è abbastanza buona ad eccezione delle fasce perimetrali con il meandro sul quale sono stati osservati piccoli sollevamenti. L’uso processionale del manufatto ha determinato sulla superficie la caratteristica presenza di abrasioni e graffi.

Il lato raffigurante il “Battesimo di Cristo” presenta gravi alterazioni cromatiche a carico delle campiture realizzate a smaltino. Questo pigmento ha subito nel tempo un generale ingrigimento laddove è stato impiegato con biacca ed uno scolorimento completo dove invece è stato utilizzato puro.

Ancora sul lato raffigurante il “Battesimo di Cristo” va segnala  una quadrettatura a grafite lasciata probabilmente da un copista nel tardo ottocento. Le linee tracciate sulla superficie sono ben visibili e la loro esecuzione è documentata chiaramente in carteggi esistenti tra la confraternita proprietaria dello stendardo ed il municipio di Città di Castello allora custode del bene.