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Turbine antologia, Stefano Arienti, Milano

analisi storico-critica

Turbine Antologia è un’opera del 1989, realizzata da Stefano Arienti su commissione del Civico Museo di Arte Contemporanea di Milano. Si compone di nove elementi tridimensionali realizzati con volumi di uso quotidiano -elenchi telefonici, pagine gialle, fumetti e riviste patinate- che l’artista ha trasformato in vere e proprie sculture, attraverso una manipolazione apparentemente casuale, in realtà rigorosa e sistematica, che ne inarca i dorsi e ne piega le pagine. Le piccole varianti apportate alla tipologia della piegatura-base imprimono inclinazioni diverse alle linee delle pieghe, conferendo alle sculture forme talvolta irregolari, sbilanciate, morbide e sinusoidali. Non prive di suggestivi effetti cromatici, queste sculture possono combinarsi tra loro e occupare lo spazio in modo e misura differente, arrivando anche a dialogare con l’ambiente in cui sono esposte.

Quella delle Turbine (la definizione è dell’artista Amedeo Martegani) è una tipologia di opere che Arienti  realizza a partire dal 1986 e che è diventata esemplificativa del suo modo di lavorare, affidato al gesto ripetitivo, apparentemente banale, della piegatura della carta che “si ripete più e più volte automaticamente e meccanicamente generando -passaggio dopo passaggio- l’opera.” (C. Bertola, 2008, p. 93).

E l’artista così descrive il suo fare: “Il metodo di fabbricazione è autogeneratore e può ricordare certe azioni manuali tipiche dell’esistenza in campagna: costruire turbine è un’azione che può essere assimilata a quella di pulire insalata, di fare trecce con le corde delle balle di paglia, di togliere i semi delle pannocchie di mais usando un tutolo per sfregare l’altro.”(A. Vettese, 1997, p. 48).

Termini di riferimento per le carte piegate di Arienti si possono  individuare nei libri illeggibili di Bruno Munari e nelle colonne di carta di Alighiero Boetti, entrambi ben conosciuti ed apprezzati dall’artista.

Turbine Antologia si conserva oggi nel nuovo Museo del Novecento.