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Bandiera del cacciatorpediniere Zeffiro, Roma

tecniche di esecuzione

Descrizione del manufatto, particolari costruttivi e analisi tecnica dei tessuti

La bandiera presenta al centro, visibile su entrambe le facce, lo scudo sabaudo con bordo azzurro sormontato dalla corona. Il drappo misura attualmente cm 121x79. Tali dimensioni sono in linea, considerando le eventuali deformazioni intercorse nel tempo, con il precetto normativo concernente le norme sull’uso della bandiera nazionale del 1925 (789/3 - L. 24 dicembre 1925 n. 2264) che indica un rapporto 2/3 fra larghezza e lunghezza.
Il tricolore è realizzato mediante l’unione di tre parti di tela di lino[1] (verde, naturale e rossa) che presentano le stesse caratteristiche tecniche: i tessuti sono realizzati con filato ad un capo Z, con riduzione 14x14/cm. La forma e le dimensioni dei singoli teli sono attualmente leggermente irregolari[2].
I tessuti tinti in verde e rosso presentano delle differenze relative alla diffusione del materiale tintorio, molto più capillare nel tessuto rosso. Nel tessuto verde sono individuabili le caratteristiche della tintura in pezza, non altrettanto evidenti nel tessuto rosso.
Le cuciture di giunzione e di bordatura sono doppie (parallele) e sono tutte realizzate a macchina con filato di cotone. Fa eccezione il bordo del lato battente (rosso) che è stato orlato a mano successivamente, probabilmente a causa del degrado di questa zona. Infatti il telo rosso risulta largo mediamente solo cm 38,5, contro i cm 40 circa degli altri. Anche la fettuccia spigata di colore bianco che, ripiegata a guaina e cucita contiene la fune sull’inferitura della bandiera, è in cotone.
Lo scudo e la corona sono realizzati a stampa, presumibilmente con un procedimento di tipo serigrafico (la stesura risulta uniforme su entrambi i lati). I colori impiegati sono: nero (disegno della corona), azzurro (bordo dello scudo, perle), giallo (oro della corona), rosso (croce dello scudo e corona). L’applicazione del colore a campitura non è sempre accurata rispetto alla bordatura nera e, per motivi derivati dalla tecnica, le imprecisioni (scostamenti e sbordature) sono prevalenti soprattutto nella faccia che convenzionalmente indichiamo come rovescio.
Sulla bandiera è stata applicata con degli spilli una coccarda moderna in rayon viscosa.



[1] Il lino è la fibra prevalente nella costituzione dei teli, anche se , in rapporto 9/1, sono presenti anche fibre di cotone (cfr. relazione del Laboratorio Biologia Iscr)

[2] L’altezza di ciascun telo varia da  cm 76 a 79, la larghezza da  cm 38,5 a 41.