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Il rotolo dipinto giapponese "dei trentatré cavalli", Museo Stibbert, Firenze

presentazione

Il rotolo dipinto giapponese, intitolato Bamo doi-zu (lett.: “Dipinto delle tipologie dei manti dei cavalli”, cm 35x800), proviene dalla collezione del Museo Stibbert di Firenze. I beni mobili dell’eredità Stibbert, acquisiti dallo Stato italiano nel 1906, sono di natura estremamente varia: dalle armature, alle armi fino alle porcellane e al repertorio di tappezzerie in cuoio poste a decoro delle pareti. Attualmente l’intera raccolta è costituita da circa 50.000 oggetti.

Il dipinto è attribuito al famoso artista giapponese Kano Sansetsu (1589-1651) e raffigura trentatré diverse tipologie di cavalli.  Eseguito con inchiostro e colori su carta giapponese, si presenta montato nel formato tradizionale giapponese di rotolo orizzontale, denominato emaki (e: dipinto; maki: arrotolato).

La direzione del Museo Stibbert ha richiesto la collaborazione dell’ISCR per la risoluzione dei problemi  strutturali presentati dal rotolo: l’intera superficie era infatti interessata da pieghe verticali profonde e da un estremo inaridimento del supporto cartaceo che, nel tempo, avrebbero potuto ripercuotersi negativamente sulla pellicola pittorica, che era invece in buono stato di conservazione.

L’intervento, oltre ad aver costituito una preziosa occasione di studio dei materiali costitutivi e della tecnica esecutiva di un manufatto tanto lontano dalla nostra tradizione artistica, conclusosi con la pubblicazione di un articolo sulla rivista Studies in Conservation  (in corso di stampa), riveste un grande interesse, perché a differenza di quanto fatto finora all’interno dei laboratori pubblici italiani, è stato effettuato un restauro completo su un manufatto giapponese, impiegando il protocollo di indagini scientifiche dei laboratori italiani applicato ad una metodica mutuata dalla tradizione giapponese.